bta.it Frontespizio Indice Rapido Cerca nel sito www.bta.it Ufficio Stampa Sali di un livello english
Stefano Colonna Fotografia di Stefano Colonna

Pagina personale

Contributi BTA Curriculum Pubblicazioni e-mail
 




	
 
Contributi 
			BTA Curriculum Pubblicazioni e-mail
  Risali

	

	

    TITOLI DI STUDIO

      1984
      Diploma di Maturità Classica.
      Liceo "Tito Lucrezio Caro di Roma".

      1992
      Laurea in Lettere con indirizzo storico-artistico.
      Università degli Studi di Roma "La Sapienza"
      Relatore Prof. Maurizio Calvesi, 110/110 e lode.

      1996
      Dottorato di Ricerca in Storia dell'Arte - VIII ciclo.
      Università degli Studi di Bologna
      Tutor: Prof.ssa Vera Fortunati

       

    TITOLI EXTRA-ACCADEMICI

      Nominato Equanimo del "Collage de 'Pataphysique" di Tania Lorandi, con sede a Sovere (BG) l'8 sabbia 139 dell'Era Patafisica (8 dicembre 2012 volgare)

     

    RICERCA

      1987
      Partecipazione al Seminario su l'Hypnerotomachia Poliphili organizzato dall'Università "La Sapienza" e dall'Assessorato alla Cultura del Comune di Roma, con scoperta di dati inediti e pubblicazione nella rivista Storia dell'Arte.

      1988-1992
      Ricerche per la Tesi di Laurea sulla Galleria Farnese dei Carracci; creazione di un database relazionale con i dati raccolti.

      Titolare di un Seminario di Studi su La cultura antiquaria a Roma intorno all'Hypnerotomachia presso la prima cattedra di Storia dell'Arte Moderna de "La Sapienza", prof. Maurizio Calvesi.

      1994
      Ideazione e realizzazione del BTA - Bollettino Telematico dell'Arte, prototipo sperimentale di rivista telematica d'arte http://www.uniroma1.it/bta e http://www.bta.it .

      Coordinatore del Centro di Ricerca su la cultura antiquaria umanistico-rinascimentale a Roma e nel Lazio, istituito presso la I Cattedra di Storia dell'Arte Moderna dell'Istituto di Storia dell'Arte Medievale e Moderna de "La Sapienza".

      1995
      Ideazione e realizzazione di Arte on line, un network inter-universitario storico-artistico per la cooperazione scientifica e lo scambio delle informazioni in tempo reale tramite Internet e rete scientifica italiana GARR.

      1996
      Segretario del Comitato Scientifico del Convegno Internazionale di Studi su Roma nella svolta tra Quattro e Cinquecento, insieme ai proff. Maurizio Calvesi, Gennaro Savarese e Paolo Veneziani.

      Coordinatore della Commissione Ricerca dell'Associazione Culturale "Festina Lente - Centro Internazionale di Ricerca Storico-Artistica".

      Titolare di un Seminario di studi su Giulio Camillo e le arti figurative presso la cattedra del Prof. Maurizio Calvesi, Università "La Sapienza".

      1997
      Promozione e supervisione del progetto Il mondo virtuale di Giulio Camillo in qualità di coordinatore della Commissione Ricerca di FESTINA LENTE CIRSA. Il progetto vince il concorso Iniziative culturali e sociali degli studenti de "La Sapienza" bandito per l'a.a. 1995/96. Seminari, Convegno di Studi e pubblicazione atti.

      2000-2002
      Ricercatore a contratto presso il Dipartimento di Storia dell'Arte dell'Università di Roma "La Sapienza".

      2003-2006
      Ricercatore freelance generosamente finanziato da Mario e Maria Colonna.
      Ultima fase della cura degli Atti del Convegno su Roma nella svolta tra Quattro e Cinquecento
      Revisione e pubblicazione della monografia sulla Galleria dei Carracci in Palazzo Farnese a Roma.

      2007
      Redattore della rivista "Storia dell'Arte" fondata da Giulio Carlo Argan.

      2008/9-2010-
      Responsabile della "Ricerca A": La cultura antiquaria a Roma da Flavio Biondo a Piranesi del Premio Balzan 2008 "per le arti figurative dal 1700" assegnato a Maurizio Calvesi.

      2011 ad oggi
      Nel 2011 è risultato vincitore del Concorso di Ricercatore Universitario L-ART/04 - Museologia e Critica Artistica e del Restauro presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università degli Studi di Roma La Sapienza. Ha preso servizio come Ricercatore Universitario di Storia dell'Arte 10/B1 (SSD: L-ART/04) in data 1/12/2011 presso il Dipartimento di Storia dell'Arte e Spettacolo, Facoltà di Filosofia, Lettere, Scienze Umanistiche e Studi Orientali (Filesuso), Sapienza Università di Roma.

      2011 ad oggi

      1. Nuove ricerche sull'Hypnerotomachia Poliphili (articoli in corso di redazione)

      2. Nuove indagini sulla cultura umanistica a Roma e le sue diramazioni con le Accademie coeve (ricerche di medio termine).
        • Accademia dei Vertunni di Brescia.
        • Accademia Pontaniana di Napoli.

      3. Approfondimenti sulla "Teoria degli Affetti" in Pomponio Torelli e nella Galleria Farnese (ricerche di archivio in corso)

      4. Ricerca strategica sul Manierismo a Roma (titolo provvisorio. Ricerca in corso di approvazione)

    DIDATTICA

      1993-1997
      Una lezione annuale con relativa visita guidata su La pittura a Roma tra la fine del Cinquecento e l'inizio del Seicento. Le scuole carraccesca e caravaggesca per il Corso propedeutico intercattedra di Storia dell'Arte Moderna, Università "La Sapienza".

      1996
      Visita guidata a Roma per gli studenti dei corsi di Storia dell'Arte Moderna dell'Università di Bologna su incarico della prof.ssa Vera Fortunati.

      Cultore della Materia presso la Cattedra del Prof. Maurizio Calvesi

      1997
      Facoltà dei Beni Culturali, Università degli Studi della Tuscia, lezione su Ipertesti: l'esperienza del BTA, nell'ambito del Seminario Teoria e pratica degli Ipertesti, curato dal dr. Gino Roncaglia.

      Cultore della Materia presso la Cattedra del Prof. Maurizio Calvesi

      1998/99
      Professore a contratto presso la cattedra della Prof.ssa Silvia Bordini nel Dipartimento di Storia dell'Arte de l'Università di Roma "La Sapienza" con il primo corso di "Informatica e Storia dell'Arte" del Dipartimento stesso intitolato Strumenti della ricerca storico-artistica dalla tradizione all'innovazione.

      2003/06
      Alcune lezioni sull'Architettura di transizione tra XVI e XVII secolo, Annibale e Agostino Carracci; La Galleria Farnese; Carracci e Caravaggio; per la cattedra del Prof. Alessandro Zuccari nel Dipartimento di Storia dell'Arte dell'Università "La Sapienza"; e Realismo, classicismo e natura morta nel XVI e XVII sec. per la cattedra della Prof.ssa Stefania Macioce, ibidem.

      Cultore della Materia presso la Cattedra del Prof. Alessandro Zuccari.

      2006/07
      Professore a contratto con un corso su L'Architettura del Rinascimento e l'Antico presso il Corso di Laurea Specialistica in Studi storico-artistici della Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università di Roma "La Sapienza".

      2007/08
      Professore a contratto con un corso su Palladio e il Classicismo presso il Corso di Laurea Specialistica in Studi storico-artistici della Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università di Roma "La Sapienza".

      2009/10
      Professore a contratto con un corso su Peruzzi e l'Antico presso il Corso di Laurea Specialistica in Studi storico-artistici della Facoltà di Lettere e Filosofia della Sapienza Università di Roma.

      2011/12
      Professore Aggregato con un Modulo di "Questioni di Critica artistica e di Museologia" (Psicologia & Alchimia), Dipartimento di Storia dell'Arte e Spettacolo / Sezione Arte, Facoltà di Lettere e Filosofia, Sapienza Università di Roma.

      2012/13
      Professore Aggregato con un Modulo di "Questioni di Critica artistica e di Museologia" ("La Teoria degli Affetti" nella Galleria Farnese), Laurea Triennale in Studi storico-artistici, Dipartimento di Storia dell'Arte e Spettacolo / Sezione Arte, Facoltà di Lettere e Filosofia, Sapienza Università di Roma.

      2013/14 I semestre
      Professore Aggregato con un Modulo di "Letteratura Artistica" ("Hypnerotomachia": dal testo all'immagine), Laurea Magistrale in Studi storico-artistici, Dipartimento di Storia dell'Arte e Spettacolo / Sezione Arte, Facoltà di Lettere e Filosofia, Sapienza Università di Roma.

      2013/14 II semestre
      Professore Aggregato con un modulo di "Storia dell'Arte Contemporanea" (L-ART/04) (Classico, Anticlassico, Architettura Liquida), per il Corso di Laurea in Lingue, Culture, Letterature, Traduzione, Facoltà di Lettere e Filosofia, Sapienza Università di Roma.

      2014/15 I semestre
      Professore Aggregato con un Modulo di "Letteratura Artistica II" ("Simbologie antiquariali del potere a Roma in età moderna), Laurea Magistrale in Studi storico-artistici, Dipartimento di Storia dell'Arte e Spettacolo / Sezione Arte, Facoltà di Lettere e Filosofia, Sapienza Università di Roma.

      2014/15 II semestre
      Professore Aggregato con un modulo di "Storia dell'Arte Contemporanea" (L-ART/04) (Classico, Anticlassico, Architettura Liquida 2), per il Corso di Laurea in Lingue, Culture, Letterature, Traduzione, Facoltà di Lettere e Filosofia, Sapienza Università di Roma.

      2015/16 I semestre
      Professore Aggregato con un Modulo di "Letteratura Artistica" ("Tasso, Torelli e Carracci: la poetica degli affetti nel protobarocco romano), Laurea Triennale in Studi storico-artistici, Dipartimento di Storia dell'Arte e Spettacolo / Sezione Arte, Facoltà di Lettere e Filosofia, Sapienza Università di Roma.

      2016/17 I semestre (IN CALENDARIO)
      Professore Aggregato con un Modulo di "Letteratura Artistica" ("Nevia polisemantica e il mito di Bruto nella cerchia del Polifilo), Laurea Triennale in Studi storico-artistici, Dipartimento di Storia dell'Arte e Spettacolo / Sezione Arte, Facoltà di Lettere e Filosofia, Sapienza Università di Roma.

    TUTELA DEI BENI CULTURALI

      1994-1997
      Consulente Storico dell'Arte di Italia Nostra Associazione Nazionale per la tutela del Patrimonio Storico, Artistico e Naturale della Nazione. Ha collaborato con la sezione romana con una serie di iniziative contro il degrado di Roma e ha curato un progetto pilota di tutela informatico-telematica dell'opera d'arte, realizzando il primo "sito Web" dell'Associazione Italia Nostra.

    ASSOCIAZIONI A CENTRI DI RICERCA

    • Dal 1993 Socio sostenitore del Centro di Cultura e Storia Amalfitana.
    • Dal 1995 Socio ordinario di Festina Lente Centro Internazionale di Ricerca Storico-Artistica - Roma.
    • Dal 2001 Socio della Società Pesarese di Studi Storici.
    • Dal 2008 Socio dell'Istituto Nazionale di Studi Romani.

    ISCRIZIONE AD ASSOCIAZIONI PROFESSIONALI

    • Dal 2012 socio di CUNSTA - Consulta Universitaria Nazionale per la Storia dell'Arte
    • Dal 2014 socio di ICOM - International Council of Museums

    LINGUE

      Inglese, francese (lettura) e tedesco (lettura).

    RELAZIONI E CORRELAZIONI DI TESI DI LAUREA

    Sapienza Università di Roma

      1995/96
      (V.O.) DEBORA CRISTOFARI, Andrea Fulvio da Palestrina. Umanista ed antiquario del primo Cinquecento.
      Relatore: MAURIZIO CALVESI; correlatore: STEFANO COLONNA
      Pubblicato un estratto della Tesi presso la Biblioteca Fantoniana di Palestrina (Palestrina, 1997).

      (V.O.) ELISABETTA PROIETTI, Il nudo nell'arte sacra del Rinascimento: una disputa moralistica.
      Relatore: MAURIZIO CALVESI; correlatore: STEFANO COLONNA

      1996/97
      (V.O.) VERONICA BRIGANTI, Echi e riflessi della lotta contro il Turco nella pittura della seconda metà del Quattrocento.
      Relatore: MAURIZIO CALVESI; correlatore: STEFANO COLONNA

      (V.O.) FEDERICA D'ORAZIO, Caradosso e Roma.
      Relatore: MAURIZIO CALVESI; correlatore: STEFANO COLONNA

      (V.O.) LIDIA JANULARDO, Baccio Ciarpi (Barga 1574 - Roma 1654).
      Relatore: MAURIZIO CALVESI; correlatore: STEFANO COLONNA

      (V.O.) CRISTINA MOCHI, Il Messale Colonna. Antichità ed egizianismi nella Roma tra il 1490 e il 1520.
      Relatore: MAURIZIO CALVESI; correlatore: STEFANO COLONNA
      Pubblicato un estratto della Tesi negli Atti del Convegno Internazionale di Studi su Roma nella svolta tra Quattro e Cinquecento (Roma, De Luca Editori d'Arte, 2004).

      1997/98
      (V.O.) BARBARA GILONE, La Loggia del Cavalier D'Arpino nel "Palazzetto di Sisto V" in Parione.
      Relatore: MAURIZIO CALVESI; Correlatore: STEFANO COLONNA
      Pubblicata integralmente la Tesi presso il Pio Sodalizio dei Piceni di Roma nel 2000.

      (V.O.) NATASCIA MORONI, Annibale Fontana scultore 1540-1587.
      Relatore: MAURIZIO CALVESI; correlatore: STEFANO COLONNA

      1998/99
      (V.O.) PAOLA CAVALLARI, Camillo Procaccini nella cultura milanese dell'età borromaica.
      Relatore: MAURIZIO CALVESI; correlatore: STEFANO COLONNA

      (V.O.) GIULIA SALFI, L'iconografia della Morte della Vergine a Roma tra XVI e XVII secolo per uno spunto di lettura caravaggesca.
      Relatore: MAURIZIO CALVESI; correlatore: STEFANO COLONNA

      2001/02
      (V.O.) CRISTINA DEL FERRARO, Giulio Camillo Delminio e la decorazione mitologica a Fontainebleau
      Relatore: MAURIZIO CALVESI; correlatore: STEFANO COLONNA

      2004/05
      (L.M.) ROSSANA CASTROVINCI, Le decorazioni della sacrestia di San Pietro in Vincoli
      Relatore: ALESSANDRO ZUCCARI; correlatore: STEFANO COLONNA
      Pubblicati due estratti della Tesi, uno elettronico ed un altro cartaceo presso l'editore Graziano Campisano

      2008/09
      (L.M.) ELISABETTA CAPUTO, Il casino a pianta triangolare della famiglia Barberini a Palestrina
      Relatore: STEFANO COLONNA; correlatore: MARIA CELESTE COLA
      Pubblicato un estratto della Tesi

      (L.M.) EMMA DEMOFONTE, La fortuna di Orapollo e Pierio Valeriano nel Rinascimento
      Relatore: CATERINA VOLPI; correlatore: STEFANO COLONNA

      (L.M.) CLAUDIA GOVERNA, Blosio Palladio e la cerchia di Raffaello
      Relatore: ALESSANDRO ZUCCARI; correlatore: STEFANO COLONNA
      Pubblicati due estratti della Tesi, uno elettronico ed un altro cartaceo presso l'editore Graziano Campisano

      (L.M.) MARIA GRAZIA OLIVADOTI, Una famiglia di pittori nella Roma seicentesca: Baldassarre, Francesco e Filippo Lauri
      Relatore: MARIA CELESTE COLA; correlatore: STEFANO COLONNA

      (L.M.) CHIARA PERRICONE, La fontana Pretoria di Palermo
      Relatore: MARIA CELESTE COLA; correlatore: STEFANO COLONNA

      (L.M.) FRANCESCA ROMANO, Le allegorie delle regioni italiane nell'Iconologia di Cesare Ripa
      Relatore: CATERINA VOLPI; correlatore: STEFANO COLONNA

      (L.M.) LISA SIMONETTI, Antonio Gherardi (1638-1702). Architetto, pittore e incisore reatino
      Relatore: STEFANO COLONNA; correlatore: MARIA CELESTE COLA

      2009/2010
      (L.M.) ILARIA PASCALE, La collezione di disegni di Bartolomeo Cavaceppi
      Relatore: MARIA CELESTE COLA; correlatore: STEFANO COLONNA

      (L.M.) ANGELA MORENA ACQUISTA, Ercole Ferrata e la scultura del Barocco Romano
      Relatore: STEFANO COLONNA; correlatore: MARIA CELESTE COLA

      (L.M.) VENERANDA CIARAMELLA, Gaetano Barba. Architetto napoletano
      Relatore: STEFANO COLONNA; correlatore: MARIA CELESTE COLA

      (L.M.) MARIA CHIARA ZONA, Baccio Pontelli e la committenza della Rovere per la Rocca di Senigallia
      Relatore: STEFANO COLONNA; correlatore: MARIA CELESTE COLA

      2010/2011
      (L.M.) CLAUDIA MARQUES, L'architettura sacra del Brasile coloniale nei secoli XVII-XVIII: l'influsso europeo e lo stile autoctono a confronto
      Relatore: STEFANO COLONNA; correlatore: MARIA CELESTE COLA

      (V.O.) ALESSIA FRANCESCANGELI, Soffitti lignei delle chiese di Roma da Daniele da Volterra a Domenichino
      Relatore: ALESSANDRO ZUCCARI; correlatore: STEFANO COLONNA

      (L.) GLORIA DE LIBERALI, Cesare Rossetti pittore e mosaicista romano (1560/70 - 1627)
      Relatore: STEFANO COLONNA

      (L.) ALESSANDRA FERRARESE, Pietro Negroni 1505-1565
      Relatore: STEFANO COLONNA

      (L.M.) JUAN MIGUEL ORTIZ GUTIERREZ, Influssi europei nell'iconografia ispanoamericana tra Cinque e Seicento
      Relatore: TIZIANA PESENTI; correlatore: STEFANO COLONNA

      (L.M.) GIULIA GEMMA, Le pale d'altare marmoree a Napoli nell'età di Ferdinando il cattolico
      Relatore: STEFANO VALERI; correlatore: STEFANO COLONNA

      2011/2012
      (L.M.) NELDA MARTELLUCCI, Il palazzo Caetani a Fondi
      Relatore: ANNA CAVALLARO; correlatore: STEFANO COLONNA

      (L.M.) DANIELA FEUDO, La Committenza a Fondi di Onorato Caetani
      Relatore: ANNA CAVALLARO; correlatore: STEFANO COLONNA

      (L.M.) MARIA CHIARA MARTINO, Onorio Longhi architetto e scrittore (1568-1619)
      Relatore: STEFANO COLONNA; correlatore: MARIA CELESTE COLA

      (L.M.) CHIARA VILLANI, Il collezionismo di Scipione Borghese: opere, testimonianze e documenti
      Relatore: STEFANO COLONNA; correlatore: MARIA CELESTE COLA

      (L.M.) EMANUELE CONDO', Il Caravaggio di Lionello Venturi
      Relatore: ALESSANDRO ZUCCARI; correlatore: STEFANO COLONNA

      (L.M.) GIACINTA BATTAGLINI, Il ninfeo di Genazzano: analisi formale e studio delle committenze
      Relatore: STEFANO COLONNA; correlatore: SERGIO ROSSI

      (L.M.) SARA ESPOSTI, Gli interventi architettonici quattrocenteschi sul Tempio della Fortuna Primigenia di Palestrina
      Relatore: STEFANO COLONNA; correlatore: SERGIO ROSSI
      Pubblicati due estratti della Tesi, uno elettronico ed un altro cartaceo presso l'editore Graziano Campisano

      (L.M.) GIGLIOLA EMANUELA GENTILE, Le stampe di soggetto archeologico del Fondo Barberini dell'Istituto Nazionale per la Grafica
      Relatore: TIZIANA PESENTI; correlatore: STEFANO COLONNA

      (L.M.) VALENTINA PAPINI, La critica di Lionello Venturi su Giorgione e il Giorgionismo
      Relatore: STEFANO VALERI; correlatore: STEFANO COLONNA

      (L.) MAURIZIA DE BONIS, Feste e apparati decorativi ed iconografici dei matrimoni di Lucrezia Borgia
      Relatore: STEFANO COLONNA

      (L.M.) ALESSANDRA MASULLO, Pomponio Leto e Pinturicchio. Una traccia di ricerca
      Relatore: STEFANO COLONNA; correlatore: SERGIO ROSSI
      Pubblicati due estratti della Tesi, uno elettronico ed un altro cartaceo presso l'editore Graziano Campisano

      (L.M.) FEDERICA FALFARI, Giovanni Andrea Carlone e il ciclo di affreschi di Villa Clio Carpello
      Relatore: ALESSANDRO ZUCCARI; correlatore: STEFANO COLONNA

      (L.M.) FEDERICA MARCHETTI, Il Tempietto di Vicovaro: analisi della scultura e della committenza
      Relatore: STEFANO COLONNA; correlatore: STEFANO VALERI

      (L.M.) MARIA DEL PRETE, Michelangelo e la Pietà Bandini
      Relatore: STEFANO VALERI; correlatore: STEFANO COLONNA

      2012/13
      (L.) ALESSIA DESSI', La committenza Barbo nella Casa dei Cavalieri di Rodi
      Relatore: STEFANO COLONNA
      Pubblicati due estratti della Tesi, uno elettronico ed un altro cartaceo presso l'editore Graziano Campisano

      (L.) ALESSIO GORDIANI, La Villa Catena di Poli
      Relatore: STEFANO COLONNA
      Pubblicati due estratti della Tesi, uno elettronico ed un altro cartaceo presso l'editore Graziano Campisano

      (L.M.) GIUSEPPE ARNESANO, Durante Alberti e la committenza cappuccina
      Relatore: ALESSANDRO ZUCCARI; correlatore: STEFANO COLONNA

      (L.M.) ALESSANDRA BERTUZZI, Le Tableau des Riches Inventions di François Béroalde de Verville: riflessioni critiche sui nuovi studî internazionali
      Relatore: STEFANO COLONNA; correlatore: SERGIO ROSSI
      Pubblicati due estratti della Tesi, uno elettronico ed un altro cartaceo presso l'editore Graziano Campisano

      (L.M.) ALESSIA IMPROTA, Il castello Caetani di Sermoneta
      Relatore: STEFANO COLONNA; correlatore: ANNA CAVALLARO

      (L.) LAURA FAVA, Il complesso di S. Maria del Gesù a Modica
      Relatore: STEFANO COLONNA

      (L.M.) ILARIA GIORGI, Arte e politica a Firenze: dalla Repubblica di Soderini al ritorno dei Medici (1502 - 1521)
      Relatore: VINCENZO BILARDELLO; correlatore: STEFANO COLONNA

      (L.M.) ANGELA COMPAGNONE, Bruno Canova (1925-2012). Una monografia della memoria
      Relatore: STEFANO COLONNA; correlatore: STEFANO MARCONI

      (L.) MARIA BEATRICE BONGIOVANNI, L'edizione parigina dell'Hypnerotomachia Poliphili (1546) e i rapporti culturali italo-francesi nella prima metà del Cinquecento
      Relatore: STEFANO COLONNA

      (L.) FRANCESCO DE SANTIS, Giulio Campagnola incisore e pittore
      Relatore: STEFANO COLONNA
      Pubblicato un estratto della Tesi

      (L.) MARIA ELENA LUNA RIVERA, L'iconografia di Santa Rosa da Lima nel Seicento
      Relatore: STEFANO COLONNA

      (L.M.) DAVIDE BOSCHI, I Carracci e la scuola emiliana nella critica di Lionello Venturi
      Relatore: ALESSANDRO ZUCCARI; correlatore: STEFANO COLONNA

      2013/14
      (L.) DAMIANA ENEA, Il Riverside Museum di Glasgow: analisi dei servizi didattici e della tipologia architettonica
      Relatore: STEFANO COLONNA; Tutor: ALESSIA DESSÌ
      Pubblicato un estratto della Tesi

      (L.) MICHELA MANDRONE, Pietro Testa artista e letterato (1611-1650)
      Relatore: STEFANO COLONNA; Tutor: ALESSIA DESSÌ

      (L.) VALERIA CINQUE, L'assedio di Malta negli affreschi di Matteo Perez d'Aleccio nel palazzo del Gran Maestro a La Valletta
      Relatore: STEFANO COLONNA; Tutor: ALESSIA DESSÌ

      (L.) LUCIA SIGNORE, Lettura e analisi critica di un testo architettonico libeskindiano: il Jüdisches Museum Berlin
      Relatore: STEFANO COLONNA; Tutor: ALESSIA DESSÌ
      Pubblicato un estratto della Tesi

      (L.M.) CÉSAR EDUARDO PORRAS POSADA, Influenze europee sulla pittura sudamericana tra Cinque e Seicento
      Relatore: STEFANO MARCONI; Correlatore: STEFANO COLONNA

      (L.) GRAZIA BONI, Il Mondo Simbolico di Filippo Picinelli
      Relatore: STEFANO COLONNA; Tutor: MARIA BEATRICE BONGIOVANNI

      (L.) AMELIA CRISCUOLO, Il ciclo pittorico di Francesco Albani a palazzo Verospi
      Relatore: STEFANO COLONNA; Tutor: MARIA BEATRICE BONGIOVANNI

      (L.) MANUELA LEANDRI, Cavalier D'Arpino e i letterati del suo tempo: studi di Critica e Iconografia
      Relatore: STEFANO COLONNA; Tutor: ALESSANDRA BERTUZZI

      (L.M.) MARIASTELLA MIRABELLO, Andrea Calamecca scultore messinese del XVI secolo
      Relatore: VINCENZO BILARDELLO; Correlatore: STEFANO COLONNA

      (L.M.) CHIARA MINARDI, Nicolas Guillaume de La Fleur (1600/05-1663). Un pittore lorenese tra Roma e la Francia in età barocca
      Relatore: ALESSANDRO ZUCCARI; Correlatore: STEFANO COLONNA

      (L.M.) ROBERTA FRASCA, Strumenti compensativi per la percezione estetica dell'arte da parte dei non vedenti,
      Relatore: STEFANO COLONNA; Correlatore: ANTONELLA SBRILLI
      Pubblicato un estratto della Tesi

      (L.M.) VALENTINA NERA, I Musei Vaticani. Dal Laocoonte ad oggi,
      Relatore: STEFANO COLONNA; Correlatore: SERGIO ROSSI; Tutor: ALESSANDRA BERTUZZI

      2014/15
      (L.) SONIA CIACIA, Gemäldegalerie berlinese di Hilmer & Sattler und Albrecht: ricognizione dello stile e delle fonti critiche
      Relatore: STEFANO COLONNA; Tutor: ALESSANDRA BERTUZZI

      (L.) FILIPPO DI BATTISTA, OMA/LMN_Seattle Central Library
      Relatore: STEFANO COLONNA; Tutor: ALESSIA DESSÌ

      (L.) MARTINA MASCOLO, La mostra dei Carracci all'Archiginnasio di Bologna del 1956
      Relatore: STEFANO COLONNA; Tutor: ALESSIA DESSÌ

      (L.) DONATA MESCE, Conventi femminili: fucina dell'arte
      Relatore: STEFANO COLONNA; Tutor: ALESSIA DESSÌ
      Pubblicato un estratto della Tesi

      (L.) STEFANIA MESCE, Donne in arte: dalle botteghe dei padri alle prestigiose accademie artistiche
      Relatore: STEFANO COLONNA; Tutor: ALESSIA DESSÌ
      Pubblicato un estratto della Tesi

      (L.) VERONICA PANFILI, Le fonti iconografiche della Cappella Sansevero a Napoli
      Relatore: STEFANO COLONNA; Tutor: LISA SIMONETTI
      Pubblicato un estratto della Tesi

      (V.O.) LUCA GIOVINAZZI, Ercole Ferrata e la sua scuola
      Relatore: STEFANO COLONNA; Correlatore: VINCENZO BILARDELLO; Tutor: LISA SIMONETTI

      (L.M.) ALESSIA PELOSI, Il ciclo mediceo di Poggio a Caiano
      Relatore: STEFANO COLONNA; Correlatore: VINCENZO BILARDELLO; Tutor: ALESSANDRA BERTUZZI

      (L.M.) FLAVIA SCIORTINO, Mecenatismo del cardinale Giovanni Colonna
      Relatore: STEFANO COLONNA; Correlatore: STEFANO VALERI; Tutor: ALESSANDRA BERTUZZI

      (L.M.) ALESSIA DESSI', Nuova luce su Pietro Fachetti (1535/39-1619). Un mantovano a Roma
      Relatore: ALESSANDRO ZUCCARI; Correlatore: STEFANO COLONNA

      (L.) CHIARA PRIORI, Oscar Niemeyer e l'Auditorium di Ravello
      Relatore: STEFANO COLONNA; Tutor: ALESSIA DESSÌ

      (L.) SILVIA SPALLOTTA, La collezione antiquaria della famiglia Porcari
      Relatore: STEFANO COLONNA; Tutor: ALESSIA DESSÌ

      (L.M.) MORENA AUTERI, L'icona liquida di Melbourne: Australian Centre for Contemporary Art
      Relatore: STEFANO COLONNA; Correlatore: STEFANO MARCONI; Tutor: LISA SIMONETTI
      Pubblicato un estratto della Tesi

      (L.M.) FEDERICA SAVIA FERRARA, L'Heydar Aliyev Center di Zaha Hadid a Baku
      Relatore: STEFANO COLONNA; Correlatore: STEFANO MARCONI; Tutor: LISA SIMONETTI
      Pubblicato un estratto della Tesi

      (L.M.) ILARIA ROSU, Spunti di Ricerca per un Soggiorno Romano di Giovanni Bellini pittore (1425-1516)
      Relatore: STEFANO COLONNA; Correlatore: STEFANO VALERI; Tutor: MARIA BEATRICE BONGIOVANNI

      (L.M.) ILARIA VESPIGNANI, Battista Sforza (1446-1472) tra arte e letteratura: indagine storico-critica
      Relatore: STEFANO COLONNA; Correlatore: STEFANIA MACIOCE; Tutor: ALESSANDRA BERTUZZI e MARIA BEATRICE BONGIOVANNI
      Pubblicato un estratto della Tesi

      2015/16

      (L.) MARIA LUISA LIBERTINI, Nuove metodologie didattiche nei musei liquidi
      Relatore: STEFANO COLONNA; Tutor: LISA SIMONETTI

      (L.) RAFFAELLA RIVERSO, Giovan Ambrogio Figino: fortuna critica e analisi stilistica
      Relatore: STEFANO COLONNA; Tutor: ALESSIA DESSÌ

      (L.) CELINE TAVELLA, Analisi della Kunsthaus di Graz: esempio europeo di museo interattivo dalla tecnologia multimediale all'architettura liquida
      Relatore: STEFANO COLONNA; Tutor: LISA SIMONETTI

      (L.M.) MARIA LUISA BERLIRI, La collezione d'antichità Barbo: l'inventario dei mosaici
      Relatore: STEFANO COLONNA; Correlatore: CRISTINA MOCHI

      (L.M.) ALESSIA FERRARO, La cultura antiquariale di Athanasius Kircher ed i suoi interessi per il mondo egizio
      Relatore: STEFANO COLONNA; Correlatore: CATERINA VOLPI; Tutor: CAMILLA FIORE

      (L.M.) LEO GAVILLUCCI, Arte e politica a Pitigliano sotto il potentato di Niccolò III Orsini
      Relatore: STEFANO COLONNA; Correlatore: FRANCESCO GUI; Tutor: LISA SIMONETTI

      (L.M.) SILVIA PACELLI, Ricerche documentarie sulla collezione di Antonio Canova
      Relatore: STEFANO COLONNA; Correlatore: STEFANO MARCONI

      (L.) CLAUDIA CICCOTTI, Il progetto dell'E42. Esegesi storico-estetica di un'utopia architettonica
      Relatore: STEFANO COLONNA; Tutor: LISA SIMONETTI

      (L.) FEDERICA MELIS, Biblioteche, Auditorium, Cinema e Musei delle Case Balilla: elementi critici per uno studio comparativo
      Relatore: STEFANO COLONNA; Tutor: ALESSIA DESSÌ

      (L.) IRMA SCALELLA, Bruno Liberatore: sculture e disegni
      Relatore: STEFANO COLONNA; Tutor: VERONICA PANFILI

      (L.M.) MICAELA BRAVIN, Giulia Gonzaga (1513-1566) tra arte e storia: indagine storico-critica
      Relatore: STEFANO COLONNA; Correlatore: ANDREA CARTENY; Tutor: ALESSIA DESSÌ

      (L.M.) CELESTE CASTELLANA, La committenza artistica della famiglia Colonna nei territori di Zagarolo e Palestrina nel XVII secolo
      Relatore: STEFANO COLONNA; Correlatore: CRISTINA MOCHI; Tutor: VERONICA PANFILI

    
    
    

    Università degli Studi di Bologna

      1997/98
      (V.O.) MANILA LAUZZANA, La cultura dell'emblema a Bologna: Le Symbolicae Quaestiones di Achille Bocchi. Aspetti e problemi
      Relatore: VERA FORTUNATI; correlatori: A. BARALDI e STEFANO COLONNA

    LEGENDA:
    V.O. = LAUREA DI VECCHIO ORDINAMENTO QUADRIENNALE
    L = LAUREA TRIENNALE
    LM = LAUREA MAGISTRALE BIENNALE



GIURIE

(2014) Giurato della VI.a edizione del concorso artistico letterario Il Volo di Pegaso per le sezioni Disegno e pittura e Fotografia. Istituto Superiore di Sanità / CNMR - Centro Nazionale Malattie Rare



 
Contributi 
			BTA Curriculum Pubblicazioni e-mail
  Risali

     

    PUBBLICAZIONI SCIENTIFICHE ESTERNE AL BTA
    (in ordine cronologico inverso)

    Stefano COLONNA, Per una lettura in chiave politica de Le Tre Grazie di Raffaello, in Studi in onore di Emanuele Paratore. Spunti di ricerca per un mondo che cambia, a cura di Luca Romagnoli, Roma, EDIGEO, 2016 (in corso di pubblicazione).

    ABSTRACT it

    Viene preso in esame il dittico delle Tre Grazie (Chantilly, Musée Condé) con il suo pendant de Il Sogno del Cavaliere (London, National Gallery) dipinto da Raffaello Sanzio probabilmente tra il 1504 e il 1505 di cui si propone una lettura in chiave politica sulla base dei versi latini di Martino Filetico già incisi alla base del Gruppo marmoreo antico delle Tre Grazie a cui Raffaello si era ispirato.

    In tali versi si dice infatti che le Tre Grazie sono connesse tra di loro perché “sono unite da patti reciproci” «[...] pinguntur nexe: q. mutua federa iungu[n]t [...]», vale a dire un sistema di patti reciproci, quindi alleanze basate sull'amore (Tre Grazie) e sulla cultura (Sogno del cavaliere).

    Raffaello doveva aver preso visione del Gruppo marmoreo antico nella Libreria Piccolomini del Duomo di Siena e la scultura proveniva da un dono di Prospero Colonna.

    Considerando che Martino Filetico era sicuramente stato maestro di Giovanni Colonna, futuro cardinale e cugino di Francesco Colonna romano signore di Palestrina, secondo Calvesi autore dell'Hypnerotomachia Poliphili e che Battista Sforza aveva usato la parola “πολυφιλία” nelle “Iocundissimae Disputationes” di Martino Filetico, la presenza di tale parola dalle molteplici implicazioni di significato, crea un importante collegamento storico filologico tra personaggi e ambienti culturali che gravitano intorno al Polifilo, Stefano Colonna (COLONNA 2002) aveva proposto di considerare Filetico maestro anche di Francesco Colonna romano. Tale ipotesi lo induce ora a supporre che Le Tre Grazie di Raffaello siano ispirate alle tematiche politiche dell’Hypnerotomachia, che proponeva il concetto di “πολυφιλία” come rete di alleanze pacifiche fondate sull’Amore, segretamente alternative all'odio borgiano descritto da Machiavelli. è questo uno dei motivi di coesione tra i rappresentanti della cultura coeva, che sognavano una rivoluzione pacifica da contrapporre alla violenza cieca della politica dominante. A conferma troviamo significative notazioni in un manoscritto latino in distici elegiaci in corso di pubblicazione intitolato a Nevia (COLONNA 2016) opera di Evangelista Maddaleni Capodiferro, segretario del citato card. Giovanni Colonna che viene proposto a confronto. In questo manoscritto MS.I.72 intitolato a Nevia (post 1502) della Biblioteca Augusta di Perugia viene celebrato il tema del «cedunt (variante del ciceroniano «cedant») arma togae» basato su un nuovo concetto di “pace”, connessa alla passione amorosa che verrà reso celebre da “Li Nuptiali” (1506-1509) di Marc'Antonio Altieri artefice della celebre “pax romana” del 1511.

    Questi testi portano a compimento un concetto già espresso da Giovanni Albino segretario degli Aragona di Napoli nei suoi “Excerpta ex Blondi Decadibus” (1494) e basato sul motto sallustiano CONCORDIA PARVAE RES CRESCUNT oltre che nell'Hypnerotomachia stessa (1499). Proprio al concetto di CONCORDIA erano infatti collegate le Tre Grazie nella celebre medaglia di Maria Poliziana.



    ABSTRACT en (english translation courtesy of Giulia Martina Weston)

    Stefano COLONNA, For a political reading of Raphael’s The Three Graces


    Analysis focuses on the dyptic formed by The Three Graces Chantilly, Musée Condé) and its pendant A Knight’s Dream (London, National Gallery), presumably painted by Raphael Sanzio between 1504 and 1505, of which a political reading is proposed (on the basis of Martino Filetico’s Latin verses already engraved on the plinth of the ancient marble group of the Three Graces which had inspired Raphael).

    These verses thus state that the Three Graces are intertwined because ‘they are linked by mutual agreements’ «[...] pinguntur nexe: q. mutua federa iungu[n]t [...]», that is to say by a system of mutual agreements, such as alliances based on love (The Three Graces) and on culture (A Knight’s Dream).

    Raffaello must have seen the ancient marble group in the Libreria Piccolomini in the Duomo of Siena, the sculpture which was originally gifted by Prospero Colonna.

    Considering that Martino Filetico was surely the master of Giovanni Colonna, who would become a Cardinal and was the cousin of the Roman Francesco Colonna, signore di Palestrina - who, according to Maurizio Calvesi, should be considered the author of the Hypnerotomachia Poliphili, and that Battista Sforza had used the word ‘πολυφιλία’ in Martino Filetico’s Iocundissimae Disputationes (the presence of this term, in its manifold meanings, creates an important historical and philological connection among the characters and cultural circles gravitating around Polifilo), Stefano Colonna (COLONNA 2002) had proposed to consider Filetico the master of the Roman Francesco Colonna, too.

    At present, this hypothesis leads him to suggest that Raphael’s The Three Graces were inspired by the political matters of the Hypnerotomachia, which proposed the concept of ‘πολυφιλία’ as a network of peaceful alliances based on love, secretly opposed to the Borgian hate described by Machiavelli.

    This is one of the unifying motifs among contemporary cultural agents, who dreamt of a peaceful revolution to oppose to the blind violence widespread in politics. This is confirmed by significant annotations in a Latin manuscript written in elegiac couplets, which are included in a forthcoming publication dedicated to Nevia (COLONNA 2016), composed by Evangelista Maddaleni Capodiferro, secretary of the above-mentioned Cardinal Giovanni Colonna, quoted in a comparison. In this manuscript MS.I.72 dedicated to Nevia (post 1502) in the Biblioteca Augusta in Perugia, the theme of the «cedunt (a variant of the Ciceronian «cedant») arma togae» is praised, based on a new concept of ‘peace’, connected to love passion, which will achieve fame thanks to Li Nuptiali (1506-1509) by Marc’Antonio Altieri, the artifex of the ‘pax romana’ of 1511.

    These texts bring to completion a concept already developed by Giovanni Albino, Secretary of the Aragons of Naples, in his Excerpta ex Blondi Decadibus (1494), and based on Sallustio’s motto CONCORDIA PARVAE RES CRESCUNT, besides the Hypnerotomachia itself (1499).

    As a matter of fact, The Three Graces represented on Maria Poliziana’s renowned medal were inspired by the concept of CONCORDIA.



    COLONNA S. (2014 stampa 2015), Giovanni Albino e la politica filo-romana degli Aragonesi alla luce di una xilografia "sallustiana" dell'Hypnerotomachia Poliphili, in Il potere dell'arte nel Medioevo. Studi in onore di Mario D'Onofrio, a cura di M. Gianandrea, F. Gangemi, C. Costantini, Roma, Campisano Editore, 2014 (finito di stampare nel mese di luglio 2015), pp. 959-968.
    ISBN 978-88-98229-30-7

    http://www.campisanoeditore.it

      Il contributo prende in esame la molto importante ma poco studiata figura di Giovanni Albino segretario e bibliotecario degli Aragonesi, numero due nella corte di Napoli dopo il più conosciuto Giovanni Gioviano Pontano. Viene analizzata la produzione storiografica dell'Albino in base agli studi di Sondra Dall'Oco (2001) e soprattutto un'elegante miniatura presente in un manoscritto dell'Albino datato 1494, conservato nella Bayerische StaatsBibliothek di Monaco, contenente gli Excerpta ex Blondi Decadibus dove si legge l'iscrizione in lettere capitali latine in gusto antiquario "CONCORDIA PARVAE RES CRESCUNT" motto sallustiano presente anche nell'Hypnerotomachia Poliphili del 1499. Sono noti i rapporti dell'Albino con personaggi illustri del suo tempo come Gentile Virginio Orsini, Lorenzo de' Medici e Ludovico il Moro.

      Lo scrivente ipotizza una conoscenza di Giovanni Albino anche con Francesco Colonna romano signore di Palestrina autore dell'Hypnerotomachia per via della presenza di numerosi riferimenti alla fortuna presenti nel De Gestis regum Neapolitanorum de Aragonia di Giovanni Albino e, come noto, fondamentali nel Polifilo per via della criptica citazione del tempio prenestino. La via maestra di questi rapporti politico-culturali con Francesco Colonna romano deriverebbe secondo lo scrivente dalla comune amicizia con Gentile Virginio Orsini di cui sono documentate relazioni epistolari sia con Albino sia con Francesco Colonna romano.

      La "Polyphilia" intesa come rete di amicizie è un tema caro ad entrambi gli umanisti Giovanni Albino e Francesco Colonna romano tanto che lo scrivente ipotizza, sulla scorta del motto sallustiano presente nelle opere di questi due autori, che la "Polyphilia" fosse non soltanto una citazione umanistica di Plutarco e Sallustio, ma un vero e proprio patto di allenza pacifica tra le corti aragonese di Napoli e quella di Roma, un patto segreto ed alternativo a quello sanguinoso portato avanti negli anni '90 del Quattrocento in poi dai Borgia e universalmente noto grazie al Machiavelli.

      [english:]
      This contribution examines the highly important yet little studied personality of Giovanni Albino, secretary and librarian at the Aragon court, second to none except to the more famous Giovanni Gioviano Pontano. The analysis focuses on Albino's historiographic production, relying on Sondra Dall'Oco's studies (2001), and especially on an elegant illumination included in an Albino's manuscript dating 1494, held at the Bayerische StaatsBibliothek of Monaco, which includes the Excerpta ex Blondi Decadibus, where one can read the inscription, executed in Latin capital letters of antiquarian taste, "CONCORDIA PARVAE RES CRESCUNT", a motto by Sallust which is also included in the Hypnerotomachia Poliphili of 1499.

      The relationship between Albino and the renowned men of his times, such as Gentile Virginio Orsini, Lorenzo de' Medici and Ludovico il Moro, is well know. The author suggests that Giovanni Albino knew also the Roman Francesco Colonna of Palestrina, author of the Hypnerotomachia, on the basis of the numerous references to the theme of fortune included in Giovanni Albino's De Gestis regum Neapolitanorum de Aragonia and, as well known, of capital importance in the Hypnerotomachia for the obscure quote of the Temple of Fortuna Primigenia.

      According to the author, the main stream of these political and cultural relationship with Francesco Colonna would stem from their mutual friendship with Gentile Virginio Orsini, who is attested to be in an epistolary contact with both Albino and the Roman Francesco Colonna.

      The "Polyphilia" intended as a network of friendships is a theme cultivated by both the humanists Giovanni Albino and the Roman Francesco Colonna, so that the author argues, relying on Sallust's motto included in the works of these two authors, that the "Polyphilia" was not only a humanistic quote of Plutarch and Sallust, but also a real agreement of peaceful alliance between the Neapolitan Aragon court and the Roman court, a secret and alternative agreement to the violent one carried out in the 1490s and then by the Borgia, universally known thanks to Machiavelli.

      [english translation by Giulia Martina Weston]

    COLONNA S. (2015), Enrica Leo: artista e "architetto dei sensi liquidi", in Enrica LEO, Mentis Formam Sensus Formant. Arte e Scienza per una memoria dei sensi, con prefazione di Stefano COLONNA, con contributi di Mariella COMBI, Giancarlo DI BATTISTA e Salvatore GRAMMATICO, Roma, Gangemi, 2015, pp. 9-16. ISBN: 9788849230772

      Il contributo di questo volume ed in generale del lavoro, ricco di stimoli, di Enrica Leo, è offrire approfondimento e riflessioni sul tema della comunicazione di massa nell'era della tecnologia e dell'informazione con la formazione di un gruppo di lavoro tematico ed interdisciplinare (Storia dell'Arte, Antropologia, Neurologia, Psicologia) e con differenti prospettive di studio e ricerca dedicati alla comprensione delle nuove dinamiche sensoriali in riferimento alla comunicazione. Ciò consente, tra l'altro, di aggiornare studi ormai lontani nel tempo e non più sufficienti a spiegare la grande novità della "società liquida"; per comprendere come e dove si sta svolgendo ed evolvendo il percorso di sviluppo dell'arte, e non solo dell'arte, facendo doverosamente i conti con la tematica dei sensi che ci "formano la mente". L'idea quindi si è rivelata sorprendentemente utile e innovativa offrendo un originale e produttivo approccio alla riflessione proposta.

      [English:]
      The contribution of this volume and, more generally, of this stimulating work by Enrica Leo is to offer an insight and considerations on the theme of mass communication in the age of technology and information, with the assembling of a theme-based and interdisciplinary group (History of Art, Anthropology, Neurology, Psychology) and within different study and research perspectives devoted to the new sensorial dynamics referred to communication. This allows, among other things, to update chronologically-far studies which are no longer able to explain the great novelty of "liquid society", in order to understand how and where the development of art (and not of art only) is taking place and having its evolution, taking into special account the topic of the senses which "shape our mind". The idea, therefore, resulted surprisingly useful and innovative, offering an original and fruitful approach towards the proposed matter.

    COLONNA S. (a cura di) (2014), Arte e committenza a Roma e nel Lazio tra Umanesimo e Rinascimento maturo. Ricerca universitaria ideata e coordinata da Stefano Colonna Sapienza Università di Roma, Roma, Campisano Editore (Saggi di Storia dell'Arte, 29), 2014. ISBN: 978-88-98229-20-8

      NOTA SUI RICONOSCIMENTI OTTENUTI

      Il libro è stato presentato il 5 maggio 2014 da Roberto Nicolai, Preside Facoltà di Lettere e Filosofia - Sapienza Università di Roma; Marina Righetti Direttore Dipartimento di Storia dell'Arte e Spettacolo - Sapienza Università di Roma; Alessandro Zuccari, Professore Ordinario di Storia dell'Arte Moderna - Sapienza Università di Roma; Stefano Colonna, Professore Aggregato di Museologia e Critica d'Arte e del Restauro, Sapienza Università di Roma, Città Universitaria, Edificio di Lettere e Filosofia, Aula I del Dipartimento di Storia dell'Arte, Roma

    COLONNA S. (2013), Recensione di: A. CARLINO, R.P. CIARDI, A. PETRIOLI TOFANI (a cura di), La bella anatomia. Il disegno del corpo fra arte e scienza nel Rinascimento, Cinisello Balsamo, Milano, Silvana Editoriale, 2009, in "Storia dell'Arte", vol. N.S. 36 (136), 2013, pp. 188-189, ISSN: 0392-4513.

    COLONNA S. (2011) (stampa 2013), Francesco Colonna Romano Protonotario Apostolico. Cenni biografici su Filippo Barbarigo di Lorenzo, in "Studi Romani", ISSN: 0039-2995, Anno LIX, NN.1-4, Gennaio-Dicembre 2011 (stampa 2013), pp. 41-63

      Viene pubblicato il testo integrale della bolla di nomina di Francesco Colonna come Protonotario Apostolico partecipante datata 15 maggio 1473 corredato da un commento storico-critico. All'epoca di Papa Martino V i protonotari apostolici erano più di quaranta in tutto il mondo: quindi un numero esiguo che dimostra l'importanza della carica nella curia del Quattrocento. Vengono quindi illustrati i compiti, le prerogative e i privilegi del protonotariato apostolico partecipante nella Storia della Chiesa. Inoltre, dal momento che le notizie su Francesco Colonna romano signore di Palestrina allo stato attuale degli studi sono molto poche, si è proceduto all'analisi dettagliata dei nomi citati nella bolla di nomina tra i quali figura in qualità di patrcinatore Filippo Barbarigo di Lorenzo, amico d'infanzia di papa Paolo II Barbo. Il Barbarigo era un umanista minore e versificatore latino i cui versi sono presenti nel codice Isoldiano insieme ad un Cillenio, altro umanista minore. Dall'analisi comparativa delle biografie è risultata una singolare ricorrenza del nome Barbarigo tra i personaggi vicini ad Aldo Manuzio il Vecchio: infatti Pierfrancesco Barbarigo fu suo socio dal 1495 al 1499, anno di pubblicazione dell'Hypnerotomachia Poliphili. Se risultasse confermata una più che probabile parentela tra Filippo Barbarigo di Lorenzo e questo Pierfrancesco Barbarigo come proposto dall'autore del presente articolo verrebbe alla luce un legame diretto tra la produzione materiale del libro e quello che dovrebbe essere il suo autore secondo l'ipotesi di Maurizio Calvesi.

      [English:]
      The text of Francesco Colonna's bull of appointment as Protonotario Apostolico partecipante, dated 15 May 1473, is published in full, along with a historical-critical comment. At pope Martin V's times, the protonotari apostolici were more than forty all over the world, that is to say an exiguous number that shows the high relevance of the position in 15th-century curia. The mansions, the prerogatives and the privileges of the protonatariato apostolico partecipante in the history of the Church are then illustrated. Moreover, as at the current state of the studies the data concerning the roman Francesco Colonna signore of Palestrina are very few, a detailed analysis of the names quoted in the bull of appointment has been carried out, among which it emerges, in the role of patrocinatore, the figure of Filippo Barbarigo di Lorenzo, childhood friend of pope Paul II Barbo. Barbarigo was a minor humanist and a versifier in Latin whose verses are to be found in the Isoldiano codex, together with a certain Cillenio, another minor humanist. From the comparative analysis of the biographies, a peculiar recurrence of the name Barbarigo has emerged among the people close to Aldo Manuzio the Elder: as a matter of fact, Pierfrancesco Barbarigo was his partner from 1495 to 1499, year of publication of the Hypnerotomachia Poliphili. If a more than probable parenthood between Filippo Barbarigo di Lorenzo and this Pierfrancesco Barbarigo were confirmed, as suggested by the author of the present article, a brighter light would be cast on the material production of the book and the one who is supposed to be its author in Maurizio Calvesi's hypothesis.

    COLONNA S. (2012), Hypnerotomachia Poliphili e Roma. Metodologie euristiche per lo studio del Rinascimento, Roma, Gangemi. F.to 17 x 24 cm; pp. 464; con CDROM allegato contenente le Statistiche delle ricorrenze dell'editio princeps dell'Hypnerotomachia Poliphili in ordine alfabetico e di frequenza create da Stefano Colonna con sistemi informatici sulla base di un testo elettronico appositamente modificato; ISBN: 9788849224719

      Fino ad ora sottovalutati perché difficilmente dimostrabili, in realtà gli scambi culturali tra gli artisti e i letterati hanno contribuito a caratterizzare l'originalità del Rinascimento italiano. Pinturicchio lavora al pavimento del Duomo di Siena e nella Libreria Piccolomini appaiono evidenti citazioni del Polifilo. Andrea Mantegna e Pomponio Leto, fondatore dell'Accademia Romana, sono compresenti nell'Accademia dei Vertunni di Brescia mentre Giovanni Bellini, che aveva una vigna a Roma dove venne ritrovato uno specchio antico, dipingeva il ritratto di Raffaele Zovenzoni autore dei celebri versi in onore di Francesco Colonna antiquario. Tra gli estimatori del Polifilo anche Jacopo Galli, il banchiere che comprò il Bacco, prima opera romana del giovane Michelangelo Buonarroti. Baldassarre Peruzzi riuscì a rifondare Carpi secondo l'immagine di una novella Roma usando i consigli e le direttive del colto Alberto III Pio allievo di Aldo Manuzio il vecchio, editore dell'Hypnerotomachia. Il pittore Amico Aspertini, come anche l'antiquario carmelitano Fabrizio Ferrarini, si ispirarono ai fregi antichi della città di Roma che furono valorizzati in modo esemplare dalle xilografie in stile egizio del Polifilo di Francesco Colonna romano signore di Palestrina.

      [English:]

      Neglected as difficult to prove until now, the cultural exchanges among artists and men of letters chiefly contributed to shape the originality of the Italian Renaissance. Pinturicchio worked for the pavement decoration of the Sienese Duomo and the Libreria Piccolomini hosts overt references to the Hypnerotomachia. Andrea Mantegna and Pomponio Leto, who was the founder of the Accademia Romana, are both attested in the Accademia dei Vertunni in Brescia, while Giovanni Bellini, who owned a land in Rome in which an ancient mirror was found, painted the portrait of Raffaele Zovenzoni, the author of renowned versed dedicated to the antiquarian Francesco Colonna. Among the appraisers of the Hypnerotomachia, Jacopo Galli was the banker who purchased the Bacchus, the first Roman work of the young Michelangelo Buonarroti. Baldassarre Peruzzi succeeded in reshaping Carpi according to the model of a novel Rome, profiting from the suggestions and guidelines of the erudite Alberto III Pio, a pupil of Aldo Manuzio the Elder, who published the Hypnerotomachia. The painter Amico Aspertini, as well as the Carmelite antiquarian Fabrizio Ferrarini, took inspiration from the antique friezes of Rome, which were remarkably enhanced by the Egyptian-like woodcuts in the Hypnerotomachia, written by the Roman Francesco Colonna nobleman of Palestrina.

      Il libro è stato presentato il 5 novembre 2014 presso
      l'Istituto Nazionale di Studi Romani da:

        Maurizio Calvesi, Professore Emerito di Storia dell'Arte Moderna - Sapienza Università di Roma, Accademico dei Lincei (vedi il video su YouTube)

        Ingrid Rowland, Professor at the University of Notre Dame

        Alessandro Zuccari, Professore Ordinario di Storia dell'Arte Moderna - Sapienza Università di Roma, Accademico dei Lincei (vedi il video su Youtube)

        con la moderazione di Emy dell'Oro, Professore Aggregato di Letteratura Latina Medievale e Umanistica - Sapienza Università di Roma

        ringraziamenti dell'autore ( vedi il video su YouTube)

    
    

    COLONNA S. (2012), Annibale e Agostino Carracci e la teoria degli affetti nella Galleria Farnese. Il rapporto tra le corti farnesiane di Parma e Roma, in Il debito delle lettere: Pomponio Torelli e la cultura farnesiana di fine Cinquecento, a cura di Alessandro Bianchi, Nicola Catelli, Andrea Torre, Parma, Unicopli (Parole allo Specchio / Studi e Testi, 26), 2012, pp. 131-152. ISBN: 978-88-400-1555-2

      La Teoria degli affetti non è un'"invenzione" di Torquato Tasso, quanto piuttosto di Pomponio Torelli che ne fa il centro di una serie di studî specifici. Lo scrivente mette in luce in quali luoghi della produzione filosofica e letteraria di Pomponio Torelli viene illustrata la cosiddetta Teoria degli affetti e inoltre riprende in esteso la proposta di considerare la Galleria Farnese di Annibale e Agostino Carracci come il primo esempio di applicazione pratica in campo estetico della teoria stessa, proposta già pubblicata nelle proprie monografie del 2004 (BTA - Bollettino Telematico dell'Arte) e 2007 (Gangemi Editore). Vengono quindi discussi i cosiddetti Amori de' Carracci, una serie di quattro dipinti e relative incisioni di traduzione in cui è trattato il tema delle "Quattro età del mondo" in relazione all'iconografia di Eros e Anteros. Sulla scorta degli studî di Puttfarken lo scrivente dimostra che Eros ed Anteros sono presenti nella scena dell'Età dell'Oro, vale a dire nel paradiso perfetto e privo di appetiti carnali mentre, diversamente da quanto generalmente creduto dagli studiosi, la scena con gli accoppiamenti non va considerata come pertinente all'Età dell'Oro, quanto piuttosto all'Età dell'Argento, in quanto meno pura della precedente per via della presenza degli accoppiamenti con scene di sesso esplicito. Ciò rivela il carattere moralistico delle scenette che si chiudono con il castigo d'Amore e il suicidio degli amanti. Il collegamento con la Teoria degli affetti di Pomponio Torelli consiste appunto nel tema della moderazione degli affetti e delle passioni dell'animo in relazione alle severe regole del comportamento del cavaliere e ben si adatta al clima educativo delle discussioni filosofiche delle corti farnesiane di Parma e di Roma. Questa complessa iconografia dovette essere discussa nell'Accademia degli Innominati di Parma anche se una copia del manoscritto della Parafrasi dell'Etica di Aristotele di Pomponio Torelli dove appare la discussione di tali argomenti è attualmente conservato nella Biblioteca Apostolica Vaticana.

      [English:]
      The Teoria degli affetti is not an "invention" made by Torquato Tasso, but is to be attributed to Pomponio Torelli, who places it at the centre of a series of dedicated studies.
      The author casts a new light on the passages from Pomponio Torelli's philosophic and literary production in which the Teoria degli affetti is illustrated and, furthermore, he extensively takes up the proposal to consider the Farnese Gallery of Annibale and Agostino Carracci the first example of application in practice, in the esthetic field, of the theory itself. This proposal has already been published in the author's monographic studies of 2004 (BTA - Bollettino Telematico dell'Arte) and 2007 (Gangemi Editore). Moreover, the so called Amori de' Carracci are discussed: the series of four paintings and the correspondent engravings which deals with the theme of "The four ages of the world" with reference to the iconography of Eros and Anteros. On the basis of Puttfarken's studies, the author demonstrates that Eros and Anteros appear in the scene of the Golden Age, that is to say in a perfect paradise that lacks of carnal pleasures, while the scene with the couplings, in contrast with what was widely believed, should not be considered pertinent to the Golden Age, but, rather, to the Silver Age, as less pure than the previous one because of the couplings with explicit sexual scenes. This reveals the moralistic character of the small scenes, ending with the punishment of Eros and the suicide of the lovers.
      The bond with Pomponio Torelli's Teoria degli affetti lies in the theme of the moderation of the affetti and of the passions of the souls in accordance with the rigorous rules of the behaviour of the knight and well suits the educational environment of the philosophical discussions in the Farnese courts of Parma and Rome.
      This complex iconography must have been discussed within the Accademia degli Innominati in Parma, although a copy of Pomponio Torelli's manuscript Parafrasi dell'Etica di Aristotele, which includes a discussion on these issues, is currently held in the Vatican Library.

    «Ne quid nimis»: un emblema umanistico da Achille Bocchi ad Alberto III Pio da Carpi, "teCLa - Rivista di temi di Critica e Letteratura artistica", n. 4, 22 dicembre 2011, pp. 14-26. ISSN 2038-6133 DOI:10.4413/RIVISTA

      Viene illustrata la probabile genesi di un emblema umanistico nelle sue due versioni latina e greca: «Ne quid nimis» e «μηδὲν ἄγαν», "nessun eccesso", mettendo in successione cronologica una miniatura presente nella cinquecentina dell'Apologia in Plautum di Achille Bocchi, stampata a Bologna nel 1508 ed oggi conservata nella Biblioteca Casanatense di Roma con uno dei peducci del cortile del castello di Carpi e gli Adagia di Erasmo da Rotterdam. Viene quindi suggerita l'ipotesi che molto probabilmente il primo ideatore dell'emblema fu il letterato bolognese Achille Bocchi segretario del principe Alberto III Pio da Carpi. Sullo sfondo di questa migrazione di immagini simboliche la complessa questione della presenza del motto similare «Semper festina tarde» nell'Hypnerotomachia Poliphili di Francesco Colonna romano signore di Palestrina, stampata nel 1499, opera di cui si evidenziano i legami con l'Accademia Romana di Pomponio Leto ed Angelo Colocci molto probabilmente frequentata da Achille Bocchi durante il suo soggiorno romano del 1513.

      The probable genesis of a Humanistic emblem is illustrated, in its Latin and Greek versions: «Ne quid nimis» e «μηδὲν ἄγαν», "no excess", putting in a chronological order a miniature included in the Cinquecentina of Achille Bocchi's Apologia in Plautum, printed in Bologna in 1508 and now preserved in the Casanatense Library in Rome with one of the corbels in the courtyard of the Castle of Carpi and Erasmus of Rotterdam's Adagia.
      It is therefore suggested the hypothesis that the first conceiver of the emblem is very likely to be found in the Bolognese man of letter Achille Bocchi, Secretary of the Prince Alberto III Pio da Carpi. On the background of this migration of symbolic images, it emerges the complex issue of the presence of the similar motto «Semper festina tarde» in the Hypnerotomachia Poliphili written by Francesco Colonna Roman "signore" of Palestrina, printed in 1499. The links between this work and the Roman Academy of Pomponio Leto and Angelo Colocci, very likely frequented by Achille Bocchi during his 1513 Roman stay, are underlined.

    Phileros: il soprannome accademico e umanistico di Achille Bocchi, in Dal Razionalismo al Rinascimento. Per i quaranta anni di studi di Silvia Danesi Squarzina, a cura di M. Giulia Aurigemma, Roma, Campisano Editore, 2011, pp. 47-52.

      Si individua la probabile fonte del soprannome accademico ed umanistico di Achille Bocchi: "Phileros" in un'epigrafe della collezione Pio da Carpi in Roma copiata da Pirro Ligorio e si discute del viaggio a Roma di Achille Bocchi e Alberto III Pio da Carpi nell'anno 1513 e dei rapporti di questi due umanisti emiliani con la cerchia umanistica romana facente capo all' Hypnerotomachia Poliphili, opera successivamente citata da Achille Bocchi nelle sue Symbolicae Quaestiones del 1555.
      Il contributo può fornire indicazioni utili all'attribuzione dell'Hypnerotomachia Poliphili del 1499, il più importante incunabolo illustrato del mondo.

      The probable source of Achille Bocchi's academic and humanistic nickname, "Phileros", is traced in an epigraph from the Pio da Carpi collection in Rome copied by Pirro Ligorio and Achille Bocchi's and Alberto III Pio da Carpi's 1513 trip to Rome is discussed, along with the relationships between these two Emilian humanists and the humanistic Roman circle headed by the Hypnerotomachia Poliphili, a work subsequently quoted by Achille Bocchi in his 1555 Symbolicae Quaestiones. The contribution might offer useful information on the attribution of the 1499 Hypnerotomachia Poliphili, the most renowned illustrated incunabulum in the world.

    La fortuna critica dell'Hypnerotomachia Poliphili, Roma, CAM Editrice, 2009 (esaurito).

    Recensione di Robert G. La France, Bachiacca: artist of the Medici court, Firenze, Olschki, 2008, in "Storia dell'Arte", vol. N.S. 21 (121), 2008, pagg. 177-178, ISSN: 0392-4513.

    Due incisioni inedite di Agostino Carracci per gli epitalami di Ranuccio Farnese e Margherita Aldobrandini e il programma della Galleria Farnese, in En blanc et noir. Studi in onore di Silvana Macchioni, a cura di FRANCESCO SORCE, Roma, Campisano, 2007, pagg. 83-90.

    La Galleria dei Carracci in Palazzo Farnese a Roma. Eros, Anteros, Età dell'Oro, Roma, Gangemi, 2007. Si veda la presentazione del libro nel sito web dell'Editore Gangemi

      Vengono forniti nuovi elementi utili per dirimere la vexata quaestio del programma iconografico della Galleria Farnese tramite l'esame delle opere di letterati della corte farnesiana trascurati dalla critica precedente come Achille Bocchi, Janos Zsamboky, Stephen Winkens Pigge e Pomponio Torelli. La figura ben nota di Fulvio Orsini viene riletta tramite nuovi documenti d'archivio pubblicati in appendice. Importante la scoperta fatta dall'autore di alcuni rarissimi epitalami per le nozze di Ranuccio Farnese e Margherita Aldobrandini celebrate a Roma nell'anno 1600 che confermano l'interpretazione in chiave di amore sacro nell'Età dell'Oro dell'affresco centrale della volta con Bacco ed Arianna.

      [English:]
      New elements are provided to settle the vexata quaestio of the iconographic programme of the Farnese Gallery by examining the works of several writers of the Farnese court neglected by previous critics, such as Achille Bocchi, Janos Zsamboky, Stephen Winkens Pigge and Pomponio Torelli. The well-known figure of Fulvio Orsini is reinterpreted through new archival documents published in the appendix. Among the fundamental discoveries made by the author, there are some extremely rare epithalamia for the wedding of Ranuccio Farnese and Margherita Aldobrandini, celebrated in Rome in 1600, which show a parallel with the central fresco of Bacchus and Ariadne, interpreted as a sacred love in the Golden Age.

      NOTA SUI RICONOSCIMENTI OTTENUTI

      Il libro ha ottenuto le seguenti recensioni:

      • STEFANO VALERI (2007), in: “Storia dell'Arte”, N.S. 18, n. 118 (2007), pp. 144-147. ISSN 0392-4513.

      • LUISELLA GIACHINO (2009), in “Giornale Storico della Letteratura Italiana”, Anno 2009, N. 616, pp. 621-623.

      • SALVATORE ENRICO ANSELMI (2010), in: "Studi Romani", 56.2008 (2010), 1/4, pp. 297-298. ISSN 0039-2995.

      Il libro è stato presentato da Maurizio Calvesi nel ciclo di presentazioni La biblioteca e il suo studioso coordinato dalla Prof.ssa Vera Fortunati, Dipartimento di Arti Visive, Università di Bologna, Aula Magna dell'ex Convento di Santa Cristina, 7 Marzo 2008.

      NOTE ON AWARDS OBTAINED

      • STEFANO VALERI (2007), in: “Storia dell'Arte”, N.S. 18, n. 118 (2007), pp. 144-147. ISSN 0392-4513.

      • LUISELLA GIACHINO (2009), in “Giornale Storico della Letteratura Italiana”, Anno 2009, N. 616, pp. 621-623.

      • SALVATORE ENRICO ANSELMI (2010), in: "Studi Romani", 56.2008 (2010), 1/4, pp. 297-298. ISSN 0039-2995.

      The book was also presented by Maurizio Calvesi within the cycle of presentations "The Library and its scholar" coordinated by Prof. Vera Fortunati, Department of Visual Arts, University of Bologna, Hall of the former convent Santa Cristina, March 7, 2008.

      NOTA SUGLI APPREZZAMENTI OTTENUTI

      Il libro ha ottenuto i seguenti apprezzamenti:

      • FEDERICA MISSERE FONTANA, Testimoni parlanti. Le monete antiche a Roma fra Cinquecento e Seicento, Roma, Edizioni Quasar, 2009, pp. 217-219.

      • ALBERTO CADOPPI, Gabriele Bombasi letterato reggiano (1531-1602). Una vita fra l'Ariosto, il Correggio, i Farnese e i Carracci, Reggio Emilia, Deputazione di Storia Patria per le Antiche Province Modenesi. Sezione di Reggio Emilia, Fonti e Studi, 1, 2010, pp. 65, 81, 158 e 166.

      • PIETRO MONTORFANI (2010), Uno specchio per i principi. Le tragedie di Pomponio Torelli (1539-1608), Pisa, ETS, 2010, pp. 134, 183, 323.

    Hypnerotomachia Poliphili. La complessa vicenda di un'attribuzione, in "Arte Incontro in libreria", Anno XVIII, n. 58, lug. - set. 2007, pag. 41.

    Un piccolo rame inedito di Guido Reni raffigurante la Deposizione di Cristo, in "Storia dell'Arte", 2006, n. 113/114 (N.S. 13/14), pagg. 187-190.

      Viene proposta l'attribuzione a Guido Reni di una piccola Deposizione di Cristo dipinta su rame, conservata in collezione privata e già proveniente dalla collezione di Luigi Grassi per donazione. Questa Deposizione appartiene a quella rara e preziosa tipologia di dipinti che non sono solo bozzetti preparatori, ma anche invenzioni tracciate dall'autore a ricordo dell'opera realizzata per il proprio uso personale. Questa Deposizione potrebbe essere uno studio per la Pietà dei Mendicanti di Bologna del 1613-1616.

      [English:]
      The contribution proposes an attribution to Guido Reni for a small Deposition of Christ painted on copper and stored in a private collection, formerly in the collection of Luigi Grassi as a donation. This Deposition belongs to that rare and precious kind of paintings that are not only preparatory sketches, but can be regarded as inventions of the author, meant to remind him the painted work through a private fruition. This Deposition could be a study for the Mercy of the beggars in Bologna, dated 1613-1616.

    Il Ritratto di Andrea Doria di Sebastiano del Piombo e l'Hypnerotomachia: precisazioni storico-biografiche , in "Rolsa - Rivista online di Storia dell'Arte", Dipartimento di Storia dell'Arte dell'Università degli Studi di Roma "La Sapienza", 2006, n. 5, 17-10-2006.
    ISSN: 1724-7152    

      Viene spiegata la presenza del cosiddetto "geroglifico romano" dell'Hypnerotomachia (1499) nel Ritratto di Andrea Doria di Sebastiano del Piombo (1526) confrontando la biografia dell'uomo d'armi con personaggi legati al libro. Andrea Doria, che riuscì ad evitare la cattura di Giovanna da Montefeltro figlia di Federico da parte del Duca Valentino, militava sotto Giovanni Della Rovere marito di Giovanna da Montefeltro e ciò spiega il legame col Polifilo dal momento che la madre di quest'ultima, Battista Sforza, usa il termine greco πολυφιλία nel 1462-63 nell'opera dell'umanista Martino Filetico che, molto probabilmente, fu maestro di Francesco Colonna autore dell'Hypnerotomachia.

      [English:]
      The contribution explaines the presence of the so-called "Roman hieroglyphic" of Hypnerotomachia (1499) in the Portrait of Andrea Doria by Sebastiano del Piombo (1526) comparing the biography of the man-in-arms with some characters related to the book. Andrea Doria managed to avoid the capture of Giovanna, daughter of Federico da Montefeltro, by the Duke Valentino. Andrea Doria fought under Giovanna da Montefeltro's husband, Giovanni Della Rovere. This explains the link with Polyphilus since her mother Battista Sforza uses the Greek term πολυφιλία in 1462-63 in the book of the humanist Martin Filetico, who was very likely the teacher of the author of the Hypnerotomachia, Francesco Colonna.

    Schede nel catalogo della Mostra Una donna vestita di Sole. L'Immacolata Concezione nelle opere dei grandi maestri, a cura di GIOVANNI MORELLO, VINCENZO FRANCIA e ROBERTO FUSCO (Città del Vaticano, Braccio di Carlo Magno, 11 febbraio - 13 maggio 2005), Milano, Motta Editore, 2005; cat. 65, Bernardo Cavallino, pagg. 230-231; cat. 71, Bartolomé Esteban Murillo, pagg. 242-243; cat. 73, Bartolomé Esteban Murillo, pagg. 246-247; cat. 88, Corrado Giaquinto, pag. 266.

    L'Hypnerotomachia e Francesco Colonna romano: l'appellativo di frater in un documento inedito , in: "Storia dell'Arte", set. - dic. 2004, n. 109 (n. s. 9), pagg. 93-98.

    Francesco Colonna e Giovanni Gioviano Pontano, ibidem, pagg. 577-600.

      Viene proposto un confronto tra Francesco Colonna romano ritenuto da Calvesi e molti altri studiosi autore dell'Hypnerotomachia Poliphili (1499) e Giovanni Gioviano Pontano committente di una Cappella a Napoli edificata nel 1493 con lo stesso gusto antiquariale ispiratore del restauro conservativo del palazzo baronale di Palestrina effettuato da Francesco Colonna nel 1492. L'autore commenta tre documenti inediti da lui rinvenuti in archivio: l'unica lettera autografa nota di Francesco Colonna utile per attribuire eventuali opere manoscritte dello stesso, tramite confronto calligrafico e le bolle di nomina di Francesco Colonna quale canonico di San Pietro e protonotario apostolico partecipante.

      [English:]
      The contribution offers a comparison between the roman Francesco Colonna, believed by Calvesi and many scholars to be the author of Hypnerotomachia Poliphili (1499) and Giovanni Gioviano Pontano, patron of a chapel built in Naples in 1493 in the same style of antiquarian restoration of the baronial palace of Palestrina built in 1492 by Francesco Colonna. The author comments on three unpublished documents he found in the archives: the only known autograph letter of Francesco Colonna, useful to attribute to him other manuscript works by means of handwriting comparison, and the documents through which Francesco Colonna was appointed Canon of St. Peter and participant Apostolic Prothonotary.

    Roma nella svolta tra Quattro e Cinquecento. La rivisitazione pagana di artisti e umanisti. Cultura antiquaria tra filologia e simbolo. Il problema del Polifilo, Atti del Convegno Internazionale di Studi (Roma 28 - 31 ottobre 1996), a cura di Stefano Colonna, Roma, De Luca Editori d'Arte, 2004.

    La Galleria dei Carracci in Palazzo Farnese a Roma. Eros, Anteros, Età dell'Oro, in "BTA - Bollettino Telematico dell'Arte", 22 Gennaio 2004, n. 353 http://www.bta.it/txt/a0/03/bta00353.html. Edizione elettronica che nel 2007 è stata riveduta, corretta, leggermente ampliata, corredata da immagini e stampata dall'editore Gangemi di Roma.

    Per Martino Filetico maestro di Francesco Colonna di Palestrina. La πολυφιλία e il gruppo marmoreo delle Tre Grazie, in: "Storia dell'Arte", n. 102, mag. - ago. 2002 (nuova serie n. 2), pp. 23 - 29.

    Per Martino Filetico maestro di Francesco Colonna di Palestrina. La πολυφιλία e il gruppo marmoreo delle Tre Grazie, in: "BTA - Bollettino Telematico dell'Arte", 25 marzo 2002, n. 294, http://www.bta.it/txt/a0/02/bta00294.html. Versione elettronica dell'articolo poi stampato nel n. 102 di "Storia dell'Arte"

    Strumenti della ricerca storico-artistica dalla tradizione all'innovazione, in L'occhio, la mano e la macchina. Pratiche artistiche dell'Ottocento, a cura di Silvia Bordini, Roma, Lithos, 1999, pp. 153-169.
    Per la versione elettronica si veda http://www.bta.it/txt/a0/02/bta00249.html.

    Adriano Nardi. L'AntiPop. Comunicazione individuale nella società di massa (cat. Mostra, Roma, Museo Laboratorio di Arte Contemporanea, Università degli Studi di Roma "La Sapienza", 12 novembre - 3 dicembre 1998).

    Il mondo virtuale di Giulio Camillo: storia e progetto, in Il mondo virtuale di Giulio Camillo, a cura di Viviana Normando e Natascia Moroni, Roma, 1997, pp. 11-12.

    Anteprime documentarie polifilesche, in Maurizio Calvesi, La pugna d'amore in sogno di Francesco Colonna Romano, Roma, Lithos, 1996, pagg. 313-317.

    Progetto Mostra Virtuale Interattiva di Luca Patella (10 novembre 1994), in Luca Patella , a cura di Gabriele Peretta, catalogo della monografica del Museo Laboratorio di Arte Contemporanea dell'Università di Roma" La Sapienza ", Roma, 1994.

    COLONNA S. (1994), Arte e Letteratura. La civiltà dell'emblema in Emilia nel Cinquecento, in La pittura in Emilia e in Romagna. Il Cinquecento. Un'avventura artistica tra natura e idea, vol. 1, a cura di Vera FORTUNATI, Milano, Nuova Alfa Editoriale - Elemond Editori Associati, 1994, pp. 102-128. ISBN: 978 88 435 5144-6

      Viene discusso e approfondito il legame tra alcuni artisti e letterati dell'Emilia del Cinquecento prendendo in esame le Symbolicae Quaestiones (1555) di Achille Bocchi, le cui immagini simboliche vengono messe a confronto con l'Hyperotomachia Poliphili di Francesco Colonna romano, stampata a Venezia nel 1499 ed il Liber de nichilo del neoplatonista parigino Charles de Bovelles.
      È trattata e messa in dubbio la reale appartenenza di Achille Bocchi al movimento nicodemita affermata da parte della critica: si riconduce invece la sostanza della sua matrice religioso-filosofica all'esoterismo rinascimentale.
      Sono poi discusse le iconografie degli affreschi della Biblioteca di San Giovanni Evangelista di Parma ideate dall'abate del Monastero stesso Stefano Cattaneo da Novara. Partendo dalla ricostruzione proposta di Maria Luisa Madonna viene illustrato il ciclo pittorico anche in relazione alle incisioni della Bibbia poliglotta di Anversa (1568-1573) in una lettura in chiave filofarnesiana.
      Le fonti degli emblemi del ciclo di San Giovanni Evangelista sono individuate principalmente nei testi dell'Alciato, del Bocchi e del Valeriano tramite opportuna messa a confronto delle rispettive immagini. Viene illustrata la palazzina di Marfisa d'Este di Ferrara la cui ricca decorazione a fresco esprime uno dei più interessanti esempi di "emblematica araldica". Infine è analizzata la diffusione dell'emblema di Eros ed Anteros dal testo di Cartari fino all'Accademia dei Gelati di Bologna, all'affresco di Bartolomeo Cesi in Palazzo Magnani e agli affreschi di Annibale ed Agostino Carracci della Galleria Farnese di Roma con una ricca serie di riferimenti a testi e manoscritti editi ed inediti coevi.

      [English:]
      The relationships among artists and men of letters in 16th-century Emilia is discussed and investigated throughout the analysis of Achille Bocchi's Symbolicae Quaestiones (1555), the symbolic images of which are compared to the those in the Hyperotomachia Poliphili by the Roman Francesco Colonna, printed in Venice in 1499,and in the Liber de nichilo by the Parisian neoplatonist Charles de Bovelles.
      Achille Bocchi's effective affiliation to the Nicodemite movement, assumed by part of the scholarship, is questioned and doubted, while the essence of Bocchi's religious and philosophic matrix is traced back to Renaissance esotericism.
      Furthermore, the discussion concerns the iconographies of the frescoes in the Library of St. John the Evangelist in Parma, conceived by the abbot of the monastery himself, Stefano Cattaneo from Novara. Starting from the reconstruction proposed by Maria Luisa Madonna, the pictorial cycle is also related to the engravings included in the Biblia poliglotta of Antwerp (1568-1573), in a philo-Farnese reading key.
      The sources for the emblems in the cycle of St. John the Evangelist are mainly identified with those included in the volumes by Alciato, Bocchi and Valeriano throughout a comparison of the respective images.
      The palace of Marfisa d'Este in Ferrara is then illustrated since its fresco decoration stands out as a chief example of "emblematic heraldry".
      Eventually, the diffusion of the emblem of Eros and Anteros is investigated, from Cartari's text to the Accademia dei Gelati in Bologna, to Bartolomeo Cesi's frescoes in Palazzo Magnani and to Annibale and Agostino Carracci's frescoes in the Farnese Gallery in Rome, with a rich set of references to both published and unpublished contemporary print sources and manuscripts.

    Variazioni sul tema della fortuna da Enea Silvio Piccolomini a Francesco Colonna, in "Storia dell'Arte", n. 66, 1989, pagg. 127-142.

    
    
    
    
    
    
    
 




BTA 
	copyright MECENATI Mail to www@bta.it