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Abstract
L'articolo
analizza la decorazione pittorica della Cattedrale di Santa Maria
Assunta e San Benedetto abate di Montecassino, ripercorrendo le
stagioni artistiche dall'età barocca a quella contemporanea, più
rilevanti per il monastero. La vicenda critica relativa all'argomento
è soltanto recentemente al centro dell'interesse degli studiosi e
ricostruisce l'assetto decorativo che caratterizza attualmente gli
spazi della chiesa badiale. Una particolare attenzione è rivolta
alle opere, perdute durante il Secondo Conflitto Mondiale, di artisti
di ambito partenopeo attivi nelle campagne pittoriche a Montecassino
tra XIIX e XIX secolo. Attualmente è possibile ammirare opere
sopravvissute alla furia bellica del 1944, unitamente a dipinti
acquisiti dall'abate Ildefonso Rea sul mercato napoletano,
risalenti all'epoca moderna, attenzionando la loro convivenza con
opere di artisti del Novecento, impegnati nella decorazione della
rinata abbazia nella seconda metà del secolo scorso. A questo tipo
di ricognizione segue un apparato iconografico delle più
significative opere descritte ed una bibliografia aggiornata,
strumento necessario nella prospettiva di continuare a far luce sul
tema.
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